La Sagra dei Carciofi

A few weeks ago, in mid-April, I got to go to Lazio for a Sagra dei Carciofi. In Italian, a sagra is a festival dedicated to a certain food, usually a town-wide celebration. (In contrast, there are also festivali, or music festivals, and fiere, which are larger trade fairs.) Lazio is the region around Rome, where the romanesco artichoke is truly a think to be celebrated, hence the sagra.

Being an avid artichoke fan, I was enthralled by an article I read in the Lufthansa magazine on-board my flight from Berlin about festivals in Italy dedicated to artichokes. So, naturally, googling commenced when I got home and I learned all about a small town in Lazio called Ladispoli, which holds a festival in honor of the romanesco artichoke each year. The town, situated right on the sea, turns out in full for the celebration, which includes music and artichoke art, in addition to artichoke consumption. They actually had booths from various regions of Italy selling their own local cuisines, so you could get a whole bowl of fresh mozzarella di bufala from Campania, cannoli from Sicily, handmade orecchine from Puglia, and any number of other specialties.

So, I went to Rome, gathered a few friends, and took the train to Ladispoli! We arrived in the early afternoon, right in time for lunch, and discovered that the festival was not hard to find. Since it spans the city, the road leading from the train station to the center square was lined with vendor stalls and vintage cars, and we followed them right down to the square filled with artichoke sculptures.

A few fellow Fulbrighters: Nik, Rachel, and James ready to eat some artichokes!

I’m only including photos of my favorite creations, since there were tons. This snail was wearing sunglasses!

And if the snail gets sunglasses, this little oven get sausage!

And if the snail gets sunglasses and the oven gets sausage this elephant gets tusks, a hat, and a tongue…

..And this ship gets sailors!

After looking at the sculptures a bit, we headed to the back of the sagra, where the food stalls were. We’d each gotten some sort of sandwich in anticipation of long lines, but we quickly found a place advertising my new favorite words ever:

Degustazione carciofi, or artichoke tasting!

And dug in!

Mmm.

They had penne cooked with artichokes, fried artichoke hearts, a lasagna made with artichoke, and what amounted to artichoke poppers. It was all really good, really fresh, and so worth the train ride!

After eating, we took advantage of Ladispoli’s beach to get out of the crowd for a bit and sit in the sand.

Me, Nik, Natalie, and James.

There was some talk of attempting to swim, as this was (for many of us) the first trip to any beach since arriving in Italy, but we lacked the proper supplies, so instead James found artichoke amaro and we drank some on the rocks watching the waves. It was all quite lovely.

I don’t have a photo of us, but here are the rocks. Isn’t it gorgeous?

After our little beach adventure, we were off to sample regional cuisines, get some artisan beer, watch the cooking of the artichokes, and buy our own to take home. Elisabetta, Natalie’s roommate, found a giant jar of prepared artichokes, like one might find in the U.S. except ten times the size. She bravely carried it around the rest of the day, and then joined me and Nik in buying whole artichokes. Who can blame us when they’re so cheap?

The sign is explaining that the artichokes are now 25 for 10 euros, a markup from normal, because of all the rain.

Thank you, Lufthansa magazine, for this wonderful idea! It was a ton of fun, and now I have jars of artichokes in my fridge just waiting to be eaten. Yum!

—–

Poche settimane fa, a metà aprile, ho avuto l’opportunita’ di andare in Lazio per una Sagra dei Carciofi.  Lazio è la regione intorno a Roma, dove il carciofo romanesco è davvero un pensare di essere celebrata, da qui la sagra.

Essendo un fan accanito di carciofo, sono stata affascinata da un articolo che ho letto nella rivista on-board mio volo Lufthansa da Berlino sulle feste in Italia dedicate ai carciofi. Così, naturalmente, googling iniziata quando sono tornata a casa e ho imparato tutto su una piccola città nel Lazio chiamato Ladispoli, che detiene una festa in onore del carciofo romanesco ogn’anno. La città, situata direttamente sul mare, si rivela in pieno per la celebrazione, che comprende musica e arte carciofo, oltre al carciofo consumo. In realta’ aveva stand provenienti da diverse regioni d’Italia vendendo le loro proprie cucine locali, in modo si potrebbe ottenere una ciotola tutta la mozzarella fresca di bufala dalla Campania, cannoli dalla Sicilia, dalla Puglia orecchine fatte a mano, e qualsiasi numero di altre specialità.

Dunque, sono andata a Roma, si sono riuniti alcuni amici, e abbiamo preso il treno per Ladispoli! Siamo arrivati nel primo pomeriggio, giusto in tempo per il pranzo, e abbiamo scoperto che il festival non era difficile da trovare. Dal momento che attraversa la città, la strada che conduce dalla stazione ferroviaria al centro della piazza è stata fiancheggiata da bancarelle e auto d’epoca, e li abbiamo seguiti fino alla piazza piena di sculture di carciofo.

Dopo aver guardato le sculture un po’, ci siamo diretti verso la parte posteriore della sagra, dove le bancarelle di cibo erano. Avevamo portato un po ‘ogni sorta di panino in previsione di lunghe code, ma abbiamo rapidamente trovato un posto pubblicizzare i miei preferiti di sempre nuove parole: degustazione carciofi! E abbiamo mangiato!

Avevano cucinato penne con carciofi fritti, i cuori di carciofo, una lasagna fatta con carciofi, e ciò che ammontano a carciofo poppers. Era tutto molto buono, molto fresco, e quindi vale la pena il viaggio in treno!

Dopo aver mangiato, abbiamo approfittato della spiaggia di Ladispoli per ottenere fuori dalla folla per un po’ e sedersi sulla sabbia. Si era parlato di tentare di nuotare, come questa era (per molti di noi), il primo viaggio in qualsiasi spiaggia da quando è arrivato in Italia, ma ci mancavano i rifornimenti adeguati, così invece James trovato carciofo amaro e abbiamo bevuto un po’ sugli scogli a guardare le onde. E ‘stato tutto molto bello.

Dopo la nostra avventura piccola spiaggia, eravamo fuori di assaggiare cucine regionali, un po’ di birra artigianale, guardare la cottura dei carciofi, e comprare il nostro da portare a casa. Elisabetta, la coinquillina di Natalie, ha trovato un barattolo gigante di carciofi preparati, come si potrebbe trovare negli Stati Uniti, tranne dieci volte la dimensione. Lei con coraggio lo portò in tutto il resto della giornata, e poi si unì a me e Nik a comprare carciofi interi. Chi ci può dare la colpa quando costano cosi’ meno?

Grazie, Lufthansa rivista, per questa magnifica idea! Era un sacco di divertimento, e ora ho barattoli di carciofi nel mio frigo che aspettano solo di essere mangiati. Yum!


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